La pergola dell'uva clinta

La pergola dell'uva clinta

Un romanzo popolare sul filone della migliore narrativa di genere. 

La vicenda, che si svolge tra il finire del ‘800 e i primi decenni del ‘900, coinvolge la ricca, ma decadente, borghesia agraria e il popolo composto, in gran parte, dai braccianti agricoli. Sullo sfondo delle prime lotte per rivendicare condizioni e contratti di lavoro più equi, culminate...

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Busti Maria Luisa

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... Nelle sere d’estate incrociava l’Oreste che andava a far erba per i

conigli, con il falcetto appeso alla cintura e un grande sacco di iuta

sotto il braccio, diretto ai margini incolti dei prati, dove i sancarlini

dal profumo pungente crescevano alti e rigogliosi.

 

Venanzio lo salutava entrando nel cortile, animato e fervente di

attività. Si fermava sotto il portico, con gli occhi sui figli, impegnati

negli ultimi giochi, prestando un orecchio distratto alle parole della

moglie. Gli piaceva star fuori ancora un po’ a godersi la sera. Aveva in mente solo la Dirce, allora, e non pensava che a lei mentre guardava i vecchi muri e le cime degli alberi a cui la luce del tramonto strappava bagliori dorati.

 

A poco a poco, pozze di oscurità avvolgevano il tetto dei fienili e

delle stalle, scendevano a inghiottire i porticati di fronte a lui,

nascondendo i rastrelli, le vanghe, i secchi e le carriole. Tutto ciò che

durante il giorno aveva aiutato l’uomo nella sua fatica ora veniva

stretto nell’abbraccio oscuro e silenzioso del riposo notturno.

Lui solo non trovava pace.

 

  • Larghezza 210 mm
  • Altezza 150 mm